Tra alta moda e slow craft: l'uncinetto creativo di EDYtion Crochet
EDYtion Crochet nasce dall'esperienza e dal know-how maturati in oltre vent'anni di attività di E.G Ricami, realtà specializzata nel ricamo e nelle lavorazioni artigianali per il mondo della moda. Un progetto che porta al centro la creatività di Edvige Carrozza e la sua personale interpretazione dell'uncinetto contemporaneo, trasformando tecniche e saperi tramandati nel tempo in creazioni originali, pensate per dialogare direttamente con chi le sceglie. Alle spalle di ogni creazione si intrecciano storie, competenze e visioni che parlano di tradizione e innovazione, di ricerca e cura del dettaglio, di sostenibilità e valorizzazione del lavoro artigianale. Un percorso che, partendo da un patrimonio di conoscenze consolidato, continua a evolversi attraverso nuove forme espressive e nuove relazioni con il pubblico.
1. Tutto è iniziato osservando tua nonna lavorare all'uncinetto. Qual è il filo che lega la Edvige di oggi alla bambina di quel tempo?
I fili in realtà sono tanti e colorati, quelli che la nonna intrecciava per creare mattonelle multicolor che assemblava per formare grandi plaid e che, nel tempo, mi hanno fatta appassionare ai "capolavori" di Ottavio Missoni, al quale ho dedicato una mia sfilata alla Lecce Fashion Week nello stesso anno in cui è venuto a mancare. Ancora oggi amo mescolare quei fili colorati, di sfumature e materiali diversi, per ottenere texture sempre nuove e particolari. Per me quei fili sono il simbolo di una passione che, intreccio dopo intreccio, è cresciuta nel tempo e continua ad accompagnare il mio percorso creativo.
2. In un mondo che corre sempre più veloce, che valore ha per te il tempo dedicato a un lavoro fatto a mano?
È vero, il mondo corre sempre più veloce e siamo tutti immersi in ritmi frenetici. Sempre più spesso, però, sento parlare di persone che riscoprono l'uncinetto proprio come modo per rallentare, ritagliarsi un momento per sé e sfuggire dallo stress del quotidiano, inaspettatamente anche tra le nuove generazioni. L'uncinetto, infatti, rilassa, soprattutto se praticato come hobby. Nel mio caso è sia una passione sia un lavoro, ma ogni momento dedicato alla creatività e a un lavoro realizzato a mano ha un valore speciale: mi permette di staccare dalla frenesia quotidiana.
3. Collabori con alcune realtà dell'alta moda che dettano ritmi e tempi ben lontani dalla vita lenta dell'artigianato creativo. Come dialogano questi due mondi nelle tue creazioni?
È incredibile il ritmo imposto da queste realtà: i tempi, spesso, non coincidono. Da un lato ci sono le scadenze serrate delle collezioni, delle consegne esigibili ancora prima che il materiale arrivi; dall'altro c'è la creatività, che ha bisogno di tempi più ampi per esprimersi al meglio. Per me, però, è sempre stata, e continuerà ad esserlo in futuro, una sfida stimolante far dialogare questi due mondi e trovare il giusto equilibrio tra le esigenze del mercato e il tempo necessario per dare valore a ogni creazione e soddisfare al meglio le richieste dei clienti.
4. A tuo avviso, in che modo un'azienda artigianale può contribuire contemporaneamente alla tutela dell'ambiente e alla valorizzazione del lavoro femminile?
Credo che una piccola realtà artigianale come la mia possa fare la differenza attraverso scelte concrete: produrre con attenzione, limitando gli sprechi e valorizzando materiali di qualità destinati a durare nel tempo. Per le mie creazioni, infatti, a volte utilizzo anche le piccole rimanenze di filato o scarti di lavorazioni apparentemente difettati che, una volta abilmente rielaborati, si trasformano in elementi unici e non più imperfetti. Di recente, inoltre, l'impegno per la sostenibilità si è concretizzato con l'ottenimento della certificazione Global Organic Textile Standard (GOTS). Allo stesso tempo, credo che questo approccio possa andare di pari passo con la valorizzazione del lavoro femminile, creando opportunità per le donne che compongono il mio staff e riconoscendo il valore delle loro competenze, attraverso formazione continua e un ambiente che consenta di conciliare vita personale e professionale. Per realtà come la nostra, sostenibilità e valorizzazione delle persone sono aspetti che procedono insieme.
5. Tutti i tuoi prodotti sono pezzi unici intrecciati a mano. Che rapporto hai con l'imperfezione?
Per me l'imperfezione è la garanzia del fatto a mano: è ciò che rende un prodotto artigianale unico e irripetibile. Non la considero un difetto, ma una caratteristica che distingue il fatto a mano dal prodotto industriale e che contribuisce a dare valore e identità a ogni creazione.
6. EDYtioncrochet ti ha permesso di entrare in contatto diretto con il pubblico. Cosa hai scoperto ascoltando e confrontandoti con le persone che scelgono le tue creazioni?
In molti apprezzano le mie creazioni: ricevo spesso tanti complimenti e sono molto felice quando qualcuno decide di acquistare e fare propria una mia creazione. Tuttavia, noto che non tutti riescono ad apprezzare pienamente il valore di un capo realizzato interamente a mano, anche perché oggi si è abituati a un mercato che corre veloce e privilegia i prezzi competitivi del fast fashion, spesso a scapito della qualità. Un pezzo artigianale è unico nel suo genere e racchiude ore di lavoro creativo e ricerca di materiali pregiati.


